"dobbiamo liberarci dalle immagini e non essere schiavi di esse ".

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dal 6 maggio 2010

operai, contadini! una lettera d'amore.

violenza distruzione espropriazione separazione sottomisssione

Respiro.
Che cos�e' un film.
Che cos�� camminare.
Poggiare il piede, ascoltare, sentire la terra.
Ancora, il tempo, il tuo corpo, la terra, lo spazio.
Quanta distanza c�e' tra me e tu? Quanta distanza c�e' tra io e lo schermo?
Lo spazio. In quello spazio un tempo, il tempo. Lo riprendo, il tempo.
Il respiro, il respiro.
Ma anche la violenza, la violenza, sempre. Non si elude.
Senza tempo non si ama.
Possiamo sottrarci allo spettacolo feroce che disegna il panorama delle nostre vite.
Interrompere le immagini per riprendersi un tempo. Sospeso. Sottratto alla velocita' distruttiva.
Per iniziare a respirare.
Diventare ciechi rompere lo schermo camminare la terra.
Io guardo, ascolto.
Vedo.

Proiezioni e Incontri

giovedi 6 maggio 2010 ore 21:00
Libreria Anomalia /
via dei Campani 71-73 - Roma
Boudu: salvato dalle acque

lunedi 10 maggio 2010 ore 20:30
Nuovo Cinema Aquila /
via L’Aquila, 68 – Roma
all’interno del Tekfestival
sezione Zoom it
In Amabile Azzurro

martedi 11 maggio 2010 ore 22:30
Nuovo Cinema Aquila /
via L’Aquila, 68 – Roma
all’interno del Tekfestival
sezione Zoom it
Je suis Simone (la condition ouvrière)

venerdi 14 maggio 2010 ore 20:00
Ex-Snia Viscosa /
via Prenestina, 173 - Roma
Je suis Simone (la condition ouvrière)

lunedi 17 maggio 2010 ore 18:30
Padiglione 41 Santa Maria della Pietà
In Amabile Azzurro

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